Il Castello di Cordovado e l’abbazia di Sesto al Reghena

Convocazione dei Signori partecipanti nei luoghi convenuti, sistemazione in pullman G.T.  e partenza per il Friuli. Visita guidata del Castello di Cordovado che fu edificato su un “castelliere” preistorico e su un successivo insediamento di epoca Romana. Passò poi per matrimonio ai conti Freschi di Cuccanea e ai conti Piccolomini di Siena. La villa è immersa in un parco romantico realizzato ai primi del XIX secolo dal conte Sigismondo Freschi, che genialmente sfruttò come elementi del paesaggio i fossati di difesa, le collinette, le mura, le pietre della strada romana: una scelta che crea l’impressione di trovarsi ogni pochi passi in un luogo diverso, passeggiando tra alberi secolari. All’uscita del parco oggi c’è un vero gioiello: un labirinto a forma di sole composto da piante di rose damascene, per camminare tra profumi inebrianti, immersi nella luce, nei colori. Il parco e il labirinto sono curati con prodotti biodinamici. Annesso al Castello si trova anche “ l’emporio “Se Son Rose”, dove è possibile trovare souvenir, e cosmetici realizzati con ingredienti provenienti, ove possibile, da colture biologiche.Di seguito pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio trasferimento a Sesto al Reghena, uno dei Borghi più belli d’Italia, per la visita dell’antica Abbazia Benedettina Santa Maria in Sylvis,fondata nella prima metà dell’VIII secolo, e ospita una vasta esposizione di reperti lapidei e sculture, dall’epoca romana fino al Medioevo. L ‘Abbazia, devastata dagli Ungari nel 889, risorse fortificata e assunse l’aspetto di castello medioevale con un sistema difensivo formato da torri e fossati. La Basilica eretta nelle forme romanico-bizantine è decorata da un ciclo di affreschi della scuola di Giotto (1316-1320). Nella cripta si conservano l’urna di Santa Anastasia, splendido monumento di età longobarda, la quattrocentesca Pietà in pietra arenaria da attribuire ad un maestro tedesco, e l’Annunciazione risalente agli inizi del XIV secolo. L’Abbazia è stata fin dalle origini impreziosita dalle donazioni di Carlo Magno che si potranno ritrovare raffigurate nel ciclo di affreschi cavallereschi (di carattere profano). Terminata la visita, partenza in pullman per il rientro nelle località di partenza con arrivo in serata.

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